Convinzioni limitanti: come scoprirle e superarle

I pensieri sono cose. Ogni volta che scegli di seguire un pensiero, questo si materializza nella tua mente. Da quando nasciamo e poi cresciamo assimiliamo miliardi di informazioni che arrivano dall’esterno, dalla famiglia, dagli insegnanti, dalla scuola, dalla società, dalle amicizie ecc e attraverso le nostre personali informazioni plasmiamo la nostra realtà individuale.
Già, la tua mente ha questo potere enorme: rende vero, reale, ciò che immagini.
In questo modo si sviluppano molte convinzioni limitanti: nascono come immagini e a poco a poco si trasformano in realtà, divenendo dei veri e propri blocchi mentali. Sono dei veri e propri autoinganni generati dalla mente come fossero vere e proprie esperienze realmente vissute.
Una realtà “nostra” con la quale vediamo, sentiamo e percepiamo noi stessi, gli altri, le cose, gli eventi ed il mondo.

Cosa sono le convinzioni limitanti?

Una convinzione limitante è un concetto che incute in noi un messaggio negativo e che ci vincola in qualche modo.
Potremmo avere convinzioni su diritti, doveri, capacità e così via; spesso riguardano noi stessi e la nostra identità personale, ma possono anche riguardare altre persone e il mondo in generale. Ad esempio “ho un metabolismo lento e ingrasso qualsiasi cosa mangio”, “sono sfortunato/a in amore e non ho successo con le/gli donne/uomini”, “c’è la crisi ed è un brutto momento per l’economia”, “ho così tante cose da fare che ho non trovo il tempo da dedicare a me stesso/a”, ecc.
La buona notizia è che è possibile lasciare andare queste vecchie convinzioni e sviluppare nuovi modi di pensare e comportarsi che possono creare un comportamento più positivo e costruttivo per noi stessi.

Vediamo ora alcune credenze limitanti classiche.
Sono capace/non sono capace
Spesso abbiamo immagini di noi limitate in base a ciò che sappiamo e non sappiamo fare. Se penso “Non so cantare”, non proverò mai o meno a seguire lezioni di canto per migliorare le mie capacità. Questo è il punto cruciale di molte affermazioni “Non so”: crediamo che le nostre abilità siano fisse e che non possiamo imparare.
Devo/non devo
Siamo vincolati da valori, norme, leggi e altre regole che limitano ciò che dobbiamo e non dobbiamo fare. Tuttavia, non tutti sono obbligatori e alcuni sono chiaramente limitanti. Se penso “Devo pulire la casa ogni giorno”, questo mi toglie il tempo che può essere speso in qualcosa di più produttivo.
Sono/non sono
Il verbo “essere” è una cosa piuttosto dannosa e poiché pensiamo “io sono” pensiamo anche “non sono”. Il pensiero “io sono” presuppone che non possiamo cambiare. Ad esempio, sia che io pensi “Sono intelligente” o “Non sono intelligente”, entrambe le convinzioni potrebbero impedirmi di cercare di imparare.
Me lo merito/non le merito
Questa convinzione è direttamente relazionata al valore che dai a te stesso. Se non ami te stesso, non crederai mai di meritarti qualcosa di valore nella tua vita. Ti fisserai sull’idea che le cose buone capitano solo agli altri, ma che non fanno per te.

Perché le credenze negative sono così potenti da bloccare i nostri progressi?

Perché quando crederemo che qualcosa non funzionerà, inconsciamente sabotiamo il nostro potenziale.
Pensieri “poco utili” o “convinzioni limitanti” portano a risultati poco soddisfacenti indipendentemente da quanto ci si allena.
Questo accade perché i pensieri che sviluppiamo circa noi stessi e le nostre abilità, influenzano le nostre convinzioni e di conseguenza il livello di risorse interiori a cui possiamo attingere.
Dirsi frasi come “non ci riesco”, “non mi sento all’altezza” e così via è controproducente: la nostra mente finisce per crederci e impedendoci di sfruttare il massimo delle nostre potenzialità ci porterà ad intraprendere azioni e/o decisioni non ottimali che porteranno a scarsi risultati
Il senso di incertezza e sfiducia mi porterà in uno stato emotivo negativo, lo stato emotivo negativo non mi farà venire voglia di agire e ricominceremo tutto da capo.
Entreremo così in un circolo vizioso

circolo

Tony Robbins dice “L’unica cosa che ti impedisce di ottenere ciò che vuoi nella vita, i tuoi risultati, è la storia che continui a raccontarti”. Quindi se le tue convinzioni non ti alimentano, cambiale, non lasciare che le tue convinzioni limitanti ti impediscano di vivere la vita che hai sempre immaginato.
Al fine di modificare i risultati in qualsiasi area della tua vita, devi tracciare ciò che sta influenzando il tuo processo decisionale.

Come sbloccare le tue convinzioni

Avere credenze non è il problema, il vero problema è esserne imprigionati.
Ecco alcuni esempi di modi in cui possiamo lavorare per interrompere i modelli negativi

– Cambia attenzione con le domande

Quando ti accorgi di avere convinzioni limitanti, inizia a metterle in dubbio ponendoti delle domande.
Se vuoi perdere peso, invece di pensare “Come mai non riesco mai a perdere peso?” e darti una risposta del tipo “Non so come fare”, “Mi piace mangiare” prova a chiederti “In che modo questa convinzione è ridicola o assurda? Quanto mi costerà fisicamente se non lascio andare queste convinzioni?”

– Smetti di fare sempre la stessa cosa

La maggior parte delle persone desidera un nuovo risultato, ma continua ad agire allo stesso modo, facendo sempre le stesse cose e aspettandosi un risultato diverso.
Se continuiamo a fare le stesse cose seguendo lo stesso schema, le nostre vite non cambieranno.
Non so se conosci la metafora della mosca intrappolata.
Hai mai visto una mosca intrappolata in una stanza? Cerca immediatamente la luce, quindi si dirige verso le finestre, sbattendo ripetutamente contro il vetro, a volte per ore. La mosca ha una possibilità solo se indietreggia e cerca un’altra uscita.
Devi cambiare il tuo approccio; se usi lo stesso vecchio schema, otterrai esattamente gli stessi vecchi risultati!

– Cambia la tua fisiologia

Se abitui il tuo corpo ad una fisiologia “debole”, ad esempio se lasci cadere le spalle, se cammini come se fossi stanco ecc, cosa pensi accadrà? Ti sentirai stanco.Alza il mento, apri le spalle, respira profondamente e sorridi tantissimo; insomma assumi la postura di quando sei felice e vedrai che già andrà meglio.

Ora vorrei proporti un esercizio

Pensa a una sfida nella tua vita che vuoi affrontare o che stai ancora affrontando (scegli tu se salute, denaro, relazioni, carriera) e pensa alla convinzione che non vuoi più avere, a quel qualcosa che sai essere di intralcio alla realizzazione dei tuoi obiettivi. Ad esempio “sono pigro”, “non sono capace” o qualcosa del genere.
Scrivi cosa produce questa convinzione nella tua testa (ossia il pensiero che ti tormenta), quali sono le emozioni che provi e cosa sta succedendo nel tuo corpo.
Per una settimana scrivi annota tutta e prova a scegliere uno degli esempi sopraccitati per interrompere i modelli negativi.
Questo ti permetterà di prendere consapevolezza con i tuoi pensieri ed emozioni.
Ad esempio, se il mio pensiero è “Non sono in grado di parlare in pubblico”, l’emozione che ne risulta è l’ansia e la paura, che rende il mio corpo rigido e mi provoca agitazione sudorazione.
Se provo ad eliminare queste convinzioni, mi dirò “Ok, forse sarà difficile, ma se lo fanno altre persone, perché io non posso farlo? Sarà una cosa nuova, una nuova sfida da superare. Sento il cuore battere forte, sono eccitato dalla cosa ”

La corda e l’elefante

ELEFANTE

Voglio farti un esempio chiaro di come una credenza diventi radicata e profonda utilizzando una piccola storia.
Ancora piccolo, l’elefantino viene legato con una grossa corda a un palo saldamente conficcato nel suolo. Egli tenta di liberarsi più volte, ma non ne ha le forze sufficienti.
Dopo un anno, il palo e la corda sono ancora sufficienti per tenere legato l’elefantino. Egli continua nel suo tentativo di liberarsi, senza riuscirci.
A questo punto, l’animale comincia a capire che la corda sarà sempre più forte, e rinuncia ai tentativi. Quando arriva all’età adulta, l’elefante si ricorda ancora che, per molto tempo, ha sprecato invano energia tentando di liberarsi.
A questo punto, il domatore potrebbe anche legarlo con un filo sottile a una scopa, comunque l’elefante non cercherebbe più di liberarsi.

Ricorda, le tue convinzioni ti fanno pensare in un certo modo, il tuo processo decisionale influenza lo stato in cui ti trovi e la tua fisiologia e questi hanno un impatto diretto sul tuo stato emotivo. Il tuo stato emotivo influenza il tuo processo decisionale, le tue azioni influenzano i tuoi risultati…i risultati che ottieni nella vita.

Tu, quali convinzioni limitanti vorresti eliminare?

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