La zona di comfort

La comfort zone è una condizione mentale nella quale provi un senso di familiarità, ti senti a tuo agio, non ti senti esposta a rischi e ti senti protetta da situazioni che possono causare dolore.
Insomma, tipicamente quando siamo seduti sul divano di casa a guardare la nostra serie Tv preferita 😉, quando siamo in ufficio a svolgere del lavoro di routine o quando stiamo facendo la spesa al supermercato sotto casa.

Ora la domanda è: perché dovrei desiderare di uscire dalla mia zona di comfort? Non sto forse bene facendo cose che mi mettono a mio agio, senza stress, senza fretta, senza paura?
Da un certo punto di vista senza dubbio si; tutti abbiamo bisogno di essere in quella “zona” per poterci rilassare e sentirci protetti e al sicuro.
Quando siamo nella zona di comfort, siamo molto tranquilli e rilassati ma ci manca quello stimolo necessario a dare il meglio di noi stessi.

Per crescere ed apprendere è necessario uscire dalla propria zona di comfort, affrontando le paure, il disagio ed eventuali rischi di fallimento. Ricordiamo che anche i fallimenti possono portare insegnamenti; analizzando errori ed insuccessi si è in grado di apprendere e migliorare per il futuro.

Ecco le 4 fasi che si percorrono quando si lavora su se stessi.
1. La zona di comfort😄
E’ dove ti senti apparentemente al sicuro e in controllo delle situazioni. Forse lo sei davvero, ma la routine frena il tuo spirito di sopravvivenza, principale motore per la creatività. Spesso, la cosiddetta comfort zone può essere più stressante e ansiogena di “ciò che è esterno”.
2. La zona della paura😱
Hai deciso di intraprendere un percorso alternativo uscendo dalla tua zona di comfort, ma la poca autostima e il peso dato al giudizio altrui ti spaventano. Questa è la zona dove la maggior parte delle persone mollano; inventando scuse e alibi, si arrendono ritornando nella zona precedente, dove si sentono più al sicuro.
3. La zona dell’apprendimento🤓
E’ dove continui ad imparare nuove cose, l’affronti nuove sfide che ti permettono di estendere la tua zona di comfort. Qui ti stai prendendo cura di te stesso
4. La zona di crescita
Qui diventi più consapevole e il giudizio degli altri pesa sempre meno; le sfide sono il tuo pane quotidiano. Fissi nuovi obiettivi e li conquisti!💪

Nel momento in cui esci dalla zona di comfort, la tua mente ti considera in pericolo e si mette in allerta: inizia a inviarti una serie di messaggi per spingerti a rientrare nella tua zona protetta.
Per farlo, ti fa provare disagio e ti fa credere che sarebbe meglio evitare di esporsi a rischi.
Ti fa dire essenzialmente una cosa: “non ce la faccio”.
Dietro al “non ce la faccio” che la mente ci porta a pensare, c’è un fine decisamente utile: quello di proteggerti. Non di danneggiarti.

Detto ciò, per migliorare le tue prestazioni di qualunque tipo, è importante imparare a riconoscere e gestire questi meccanismi di protezione per osare e andare oltre.

Ecco alcuni passaggi per gestire al meglio la tua mente, nel momento in cui ti porta a dirti “non ce la faccio”.
– Riconosci ciò che ti è utile.
Il primo passaggio fondamentale è quello di riconoscere i tuoi ragionamenti e le tue emozioni.
Non ci sono emozioni o ragionamenti buoni e altri cattivi, si tratta di capire se ciò che stai provando è la cosa giusta in quella situazione.
Rispondi alla domanda “Ciò che sto provando, è utile per poter dare il meglio in questo preciso contesto?”
Se la risposta è SI, mantieni ciò che è utile per te; se la risposta è NO, stai riconoscendo un’emozione o un pensiero che ti sta limitando che puoi cambiare.
– Accogli i segnali della tua mente.
Accogli i segnali che la tua mente ti manda a livello inconscio; dietro a essi, c’è sempre un’intenzione positiva, che è bene conoscere.
Questo lavoro è importante per acquisire una conoscenza più profonda di sé.
– Decidi di Cambiare.
Una volta riconosciuti e valutati i tuoi schemi di ragionamento e pensiero, puoi decidere di cambiare quelli che non ti sono utili in determinate situazioni.
E’ esattamente  così: se un aspetto del tuo carattere o un tuo atteggiamento non ti piace o è poco utile, puoi decidere di cambiarlo.

All’inizio, farà di tutto per neutralizzare i tuoi sforzi. Sii forte.

Non devi rischiare la tua vita scalando montagne di granito puro, o buttandoti dalle cascate del Niagara in un barile.
Ma devi alzarti dal divano, uscire dalla tua zona di comfort e inseguire le tue passioni e i tuoi sogni con rinnovata concentrazione e determinazione.
Fallo e guarda la tua vita trasformarsi per il meglio.

Personalmente, uscire dalla zona di comfort mi ha fatto trovare uno scopo che inseguo giorno dopo giorno e che posso condividere con te.

Spingendoti un po’ fuori dalla tua zona di comfort ogni giorno, vedrai risultati sorprendenti che ti permetteranno di acquisire fiducia in modi che non ti aspetti.

Io posso aiutarti con il coaching; contattami, la prima sessione è GRATUITA.

3 thoughts on “La zona di comfort

  1. Great description of how to consciously go out of your comfort zone, to pay attention to how you’re feeling and decide for yourself what’s helpful. Great article!

  2. Nice framing! Especially the part on the Zones of “Fear” and “Regret”. Very useful! 🙂

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